Il luogo, la memoria e il corpo – Ana Velez

Giovane e riflessiva, estroversa e metodica, energica e meticolosa. Questa è Ana Sofia da Conceição Moreira, in arte Ana Velez. Il suo carattere simpatico, vivace ed eccentrico colpisce come la sua arte, paradossalmente sintetica, ermetica, essenziale, pura e meditativa. Eppure non sono caratteristiche contrastanti, ma complementari, perchè arte e vita sono due facce della stessa medaglia. E questa brillante artista portoghese ne è ben consapevole. Bisogna sapere ciò che si è, ciò che si vuole e dare se stessi per realizzarlo.

È una relazione completamente indissolubile, la mia vita è la mia arte, cosi come la mia opera è la mia vita. Dal momento in cui ho scelto questo cammino, tutte le mie azioni sono state condizionate dal mio lavoro, cosi come il mio lavoro è un riflesso della mia vita.

Questa fusione di vita e arte avviene per lo più in opere su carta, supporto che Ana Velez predilige rispetto ad ogni altro. Forse anche perchè, come diceva Tancredi, è un materiale comune, semplice, a basso costo, che permette ad ogni artista di manifestare la propria creatività liberamente, senza pensieri, limitazioni e soggezioni.

La carta, il disegno, sono la mia passione. Credo di concepire ogni mia opera come un disegno, indipendentemente dal supporto che utilizzo realmente. Vedo il mio lavoro come qualcosa che si forma lentamente, molto lentamente, e la carta ci dice qual è il suo ritmo… La carta reagisce ai vari tipi di materiale in un modo tutto suo, particolare, specifico. È la sua diversità che mi affascina.

Il lavoro di Ana Velez è particolarmente legato al tema del luogo, della memoria e del corpo.

 Credo che tutto il mio lavoro artistico tenda ad isolare il luogo come contenitore della memoria ed elemento che definisce l’identità. Per realizzare questa idea, mi appoggio a tre concetti essenziali: il luogo, la memoria e il corpo. Ad esempio O lugar, a memória e o corpo [instalação de 8 aparelhos View-Master e mesa de luz] è un progetto che si è sviluppato prendendo l’arte urbana come mezzo estetico che modifica lo spazio, così un edificio di Lisbona è stato il supporto per l’esecuzione del progetto stesso, inserendo degli interventi pittorici all’esterno e all’interno della struttura. All’interno dell’edificio ho realizzato l’installazione O lugar, a memória e o corpo [instalação de 8 aparelhos View-Master e mesa de luz] che richiedeva la partecipazione attiva del fruitore. L’azione che doveva fare il fruitore di avvicinarsi e scrutare era parte essenziale del progetto. Ogni dispositivo View-Master è stato presentato con il suo disco, ogni disco conteneva quattordici diapositive, formando sette coppie e dando origine a sette immagini stereoscopiche. Ogni coppia di diapositive è vista simultaneamente, una per ogni occhio, simulando così la percezione di profondità binoculare. Il fatto che il luogo dell’installazione fosse un edificio ha determinato il metodo di attuazione ed esecuzione del progetto stesso. Il luogo si è quindi trasformato nella matrice del progetto.

In un mondo dove tutti vanno sempre di corsa e dove l’arte che si diffonde tra il grande pubblico è solo quella di grandi artisti già affermati, scoprire l’affascinante e meticolosa arte di una giovane che lavora con dedizione e trasporto riempie il cuore di speranza per il futuro dell’arte. In fin dei conti, l’arte è una pianta secolare sempre ricca di piccole foglioline verdi pronte a germogliare e non c’è nulla di più bello che osservarle crescere!

Per scoprire altre cose sulla vita, le opere e le esposizioni di Ana Velez potete visitare il suo sito web.

About the author

Thereza Pedrosa

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Founder and Director of Beautiful People Live Art || Thereza Pedrosa was born in Rio de Janeiro (Brasil) in 1985, and grew up in Bassano del Grappa (Italy) and in Lausanne (Switzerland). In love with Europe, she operates borderless from her new location near Leipzig (Germany). Graduated in Conservation of Cultural Goods at the Ca’ Foscari University in Venice, and a jewelry designer herself, she promotes contemporary artists and designers worldwide. Her engagement is manyfold: selecting the most promising trends, promoting contamination between the arts, by editing online and offline publications.